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BLOG / Film / Pensieri

Ma dove stiamo Andando?

Sto rileggendo alcune frasi del discorso di Bruno e mi ci ritrovo al 200%, questa “guerra” rendera’ ancora piu’ poveri chi lo è gia’ e ancora piu’ ricchi i restantii. Gli ultimi si approfitteranno ancora di piu’ della situazione “coronavirus” e sara’ una carneficina. Mentre noi ci lamentiamo in panciolle con la nostra pensione e il nostro stipendio che ancora abbiamo, i nostri permessi, le nostre ferie.. molti a casa con i parenti senza affitto invece altrove la “guerra”, quella vera è gia’ cominciata.

Sono in un posto dove alle persone del coronavirus non gli importa nulla. La gente qua è gia’ indebitata con le banche, non ha nemmeno i soldi per una semplice operazione, ha lavori saltuari, quasi mai con un contratto perchè tanto le pensioni sono cosi’ basse che anche se arriverai a prenderla dovrai comunque continuare a lavorare. Dove possono lasciarti a casa da un giorno all’altro senza un soldo e dove il governo non è sicuramente una Onlus. La gente qua è piu’ preoccupata di che cosa mangera’ alla sera che di morire soffocata a quanto pare.
Forse in Mongolia non ho mai visto l’estrema poverta’, sono stata nei villaggi, ho visto come vive la gente, sono stata nelle baraccopoli ma pur sempre frequentando gente alla fine medio alta per via delle conoscenze e della lingua e del fatto che ero veramente impegnata dal mattino alla sera. Da quando mi sono trasferita ad Almaty e inizio a capire Russo e un po’ di Kazako purtroppo inizio a farmi un’ idea, incontro gente di tutti i tipi, ci parlo.. che sia la vecchina che aiuto sotto casa con la spesa, che il taxista, che qualche studente, o lavoratore. Pochi ricchi, tanti poveri, classe intermedia quasi inesistente.

Oggi ho accompagnato la mia coinquilina a fare spesa, lei gia’ disperata perchè aveva prestato soldi a fratello e famiglia anche loro con problematiche varie per via del virus pur non sapendo se mai ricevera’ lo stipendio del mese. Qua tutti si aiutano, tutti si prestano soldi, c’è una solidarieta’ tremenda, che sia la tua famiglia, il tuo vicino di casa, la tua amica o la tua coinquilina, il tuo amante, il tuo ragazzo o un tuo amico. Lei mi risponde “è normale ci si aiuta a vicenda, e viviamo cosi’ alla giornata, cos’altro dovremmo fare?” “Sai quanto mi costa un prestito in banca? Dall’11 al 15%, se mi va bene”. Non ha tutti i torti considerando che ho visto cartelli dove ci si vantava di un prestito “SOLO” All’8% per una categoria elite di persone.
Nelle settimane scorse sono stata contattata dal 100% dei miei amici asiatici, mi hanno chiesto come stavo, come andava, come la vivevano i miei parenti, se avevo bisogno di un aiuto. Alcuni ragazzi asiatici con cui sono in amicizia mi hanno chiesto se avevo bisogno di soldi o cibo, che in tal caso mi avrebbero aiutato. Nemmeno ci credevo quando ho letto i loro messaggi, non è che i nostri ragazzi sono cattivi o stronzi, è proprio il concetto che non esiste e che non lo abbiamo nel dna. La cosa un po’ mi ha fatto stare bene in un momento cosi’ tremendo dove ancora non sapevo del mio visto, in un modo o nell’altro ci tenevano a me.

Tornando alla nostra spesa, l’accompagno e la sua spesa è un po’ di latte, formaggio, pane, qualche mela, kasha, pasta di quella pessima e cioccolato. “Ho speso ben 12 euro, io l’avevo detto che da quando c’è questa epidemia i prezzi sono gia’ aumentati!” , questo mentre io bighellonavo per il supermercato spendendo quasi il doppio e meta’ in cose abbastanza inutili. A cena ha mangiato una sorta di cereale bollito, a pranzo del riso in bianco “perchè devo fare economia” spizzicando quello che cucino io e che offro ogni tanto, senza osare chiedere troppo per via di quel che molti chiamano rispetto, ma ho gia’ anticipato che una bella pizza per entrambe la voglio cucinare, e anche una bella macedonia!

A volte mi sento terribilmente in colpa, vorrei aiutare tutti ma mi rendo conto che è impossibile, che alla fine i miracoli non esistono e forse i piccoli gesti sono piu’ importanti. Mi sento in situazioni che non ho mai vissuto, perchè alla fine ci lamentiamo tanto in Italia, ma stiamo bene, molti di noi non sanno cosa vuol dire avere il frigorifero vuoto, o dover contare gli spiccioli, non pagare l’affitto, finire per strada.

E pensare che mi dicevano di Almaty e del Kazakhstan che dovrebbe essere uno dei posti dove si vive meglio! Non oso immaginare come possa vagamente stare la gente in Tajikistan e Turkmenistan.

Vi lascio con il trailer di tre film che ho visto la settimana scorsa, in Kazako con i sottotitoli in inglese, se volete approfondire la tematica e i problemi in KZ e nell’Asia Centrale. A me hanno fatto piangere tantissimo perchè sono una persona emotiva, ma i registi seppur giovani hanno fatto un ottimo lavoro rispecchiando i problemi della societa’ in modo perfetto e lasciando a noi la possibilita’ di riflettere molto sullo stile di vita, che alla fine è rimasto pur sempre semi-nomadic.

BOPEM
Il primo film parla di un ragazzo nello sperduto deserto vicino al lago d’Aral, che perde la madre in giovane eta’ uccisa da un poliziotto, il padre viene corrotto per non far sapere l’accaduto e a lui viene a saperlo decidendo di vendicarsi di tutte le persone che in un certo modo han fatto soffrire sua madre.
Visibile su youtube all’indirizzo:
https://www.youtube.com/watch?v=nAjVMhB0nAA

NAGIMA
Il secondo film parla di una ragazza orfana in un villaggio che tenta di sopravvivere con la sua migliore amica finchè non decide di provare a riallacciare i rapporti con la madre.
Visibile su youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=nYZC9_NT-eQ&t=5s

AIKA
Il terzo parla di un’immigrata kirghisa a Mosca dove col permesso di soggiorno scaduto non riesce a trovare lavoro, cerca di scappare da un posto all’altro per sanare un debito accumulato molto tempo prima. Succede che rimane incinta e decide di fare un gesto estremo. Questo sono riuscita a vederlo solo in Russo, vi lascio il trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=PsKZzGWvJW4

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